Cos'è e cosa fa

Un’organizzazione internazionale composta da un milione e duecentomila imprenditori, dirigenti e professionisti di entrambi i sessi che partecipano e contribuiscono a iniziative umanitarie promuovendo la comprensione, la tolleranza e la pace nel mondo.


Che cos'è il Rotary?

Il Rotary è una rete mondiale di volontari al servizio delle comunità. I suoi soci sono uomini e donne ai vertici delle rispettive attività imprenditoriali e professionali, che dedicano tempo ed energie a iniziative umanitarie e attività intese a promuovere i più alti valori morali, la tolleranza e la pace nel mondo.

7 marzo 1925

Primo Presidente Piero Ginori Conti con il primo cittadino Prof. Antonio Garbasso

Passaggio delle consegne - 1931

Ospite Edoardo De Filippo

I circa 31.000 club rotariani presenti in più di 165 paesi del mondo conducono un’ampia gamma di iniziative al servizio delle comunità locali e di altri Paesi. Tali iniziative affrontano problemi come la povertà, la fame, le malattie, l’analfabetismo, il disagio e l’emarginazione sociale e il degrado ambientale. Progetti I club rotariani partecipano a un’ampia gamma di attività educative, interculturali e umanitarie intese a migliorare le condizioni di vita nel mondo. Le sovvenzioni umanitarie finanziano iniziative come: assistenza medico-sanitaria; fornitura di medicinali, derrate alimentari e acqua potabile; istruzione e formazione professionale; alfabetizzazione. Tali iniziative contribuiscono a migliorare le condizioni di vita di milioni di persone, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo.
Ogni anno, inoltre, il Rotary assegna più di 200 sovvenzioni a volontari che prestano servizio in parti del mondo dove le loro competenze professionali sono maggiormente richieste. L’impegno pacifista Uno degli obiettivi fondamentali dell’organizzazione, la promozione dei rapporti interculturali, viene perseguito mediante vari programmi di borse di studio, scambi di giovani e sovvenzioni per progetti umanitari.

La più recente e ambiziosa di queste iniziative, i Centri rotariani di studi internazionali sulla pace e la risoluzione dei conflitti, è stata lanciata nel 2002 e mira alla formazione di leader competenti e impegnati nei confronti della pace. Condotto in collaborazione con otto prestigiose università internazionali, presso cui hanno sede i centri, il programma offre una settimana di borse di studio all’anno per il completamento di un corso biennale di master in relazioni internazionali e discipline affini

Le borse di studio della Pace, come sono chiamate, si aggiungono a quelle degli Ambasciatori, che dal 1947 hanno permesso di studiare all’estero a circa 35.000 giovani di 110 Paesi, e agli Scambi di gruppi di studio, che offrono a giovani professionisti l’opportunità di fare esperienza in un Paese straniero. Ogni anno, infine, circa 8.000 studenti delle scuole superiori hanno la possibilità di visitare un Paese straniero grazie al programma degli Scambi di giovani. L’iniziativa antipolio Nel 1985 il Rotary ha lanciato un programma ambizioso, denominato PolioPlus, il cui fine è l’immunizzazione antipolio di tutti i bambini del mondo. ci, sia ai vertici che alla base dell’organizzazione, il sostegno dei volontari e l’efficienza organizzativa hanno spinto l’Assemblea mondiale della sanità a lanciare, nel 1988, l’iniziativa mondiale antipolio cui il Rotary International partecipa insieme con l’Organizzazione mondiale della sanità, l’UNICEF e i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie. Grazie a questa iniziativa congiunta, cui i Rotariani hanno donato più di mezzo miliardo di dollari e innumerevoli ore di servizio volontario, dal 1988 a oggi i casi di polio sono calati del 99 percento e la malattia è sul punto di essere debellata.

Si calcola che l’eradicazione della polio risulterà in un risparmio annuo di un miliardo e mezzo di dollari, che potranno essere destinati ad altre iniziative medico-sanitarie. Incalcolabili sono invece i risparmi in vite umane. L’organizzazione Paul P. Harris ha fondato il primo club di assistenza, il Rotary Club di Chicago, il 23 febbraio 1905.
Il motto del Rotary è “Servire al di sopra di ogni interesse personale”, un impegno semplice e solenne che, a distanza di un secolo, mantiene la verità, la rettitudine morale, 800px-Palazzo_borghese,_atrio_01i rapporti tra popoli e la pace nel mondo al centro degli interessi dell’organizzazione.Durante e dopo la seconda guerra mondiale i Rotariani hanno manifestato un impegno crescente nei confronti della pace e della comprensione tra i popoli. Una conferenza organizzata dal Rotary a Londra nel 1942, ha creato i presupposti per la creazione dell’UNESCO, e circa cinquanta Rotariani hanno servito e servono come delegati e osservatori alle Nazioni Unite.

Oggi il Rotary è l’organizzazione non governativa con il ruolo consultivo di maggior rilievo all’interno delle Nazioni Unite, che gli permette di promuovere iniziative umanitarie e pacifiste in concerto con questo importante organismo internazionale. I soci L’affiliazione a un club rotariano consente a uomini e donne di buona volontà di dare un contributo alle comunità in cui vivono. I soci si riuniscono settimanalmente per pianificare iniziative a livello locale e internazionale. Oltre a obiettivi umanitari specifici, tali iniziative hanno il merito di promuovere rapporti e scambi culturali, professionali e personali tra soci. I club rotariani non hanno indirizzi ideologici, politici o religiosi e sono aperti a rappresentanti di qualsiasi razza, cultura e credo. I soci rappresentano uno spaccato della realtà sociale, economica e professionale della comunità servita dal club di cui fanno parte.

I principi guida del Rotary

Nel corso della sua storia, il Rotary ha adottato vari principi fondamentali intesi a guidare i soci al raggiungimento di elevati standard etici e di servizio. Scopo del Rotary Lo Scopo del Rotary, formulato inizialmente nel 1910 e adattato negli anni al respiro sempre più ampio dell’attività sociale, offre una definizione succinta delle finalità dell’organizzazione e delle responsabilità individuali dei soci. Lo Scopo del Rotary è promuovere e diffondere l’ideale del servire, inteso come propulsore di ogni attività. In particolare, l’associazione si propone di promuovere e diffondere:  

PRIMO Lo sviluppo di rapporti interpersonali intesi come opportunità di servizio.
SECONDO Elevati principi etici nell’attività professionale e nei rapporti di lavoro; il riconoscimento dell’importanza e del valore di tutte le professioni; il significato dell’occupazione di ogni Rotariano come opportunità per servire la società.
TERZO L’ applicazione dell’ideale del servire alla vita personale, professionale e sociale di ogni Rotariano.
QUARTO La comprensione, la tolleranza e la pace fra i popoli mediante una rete internazionale di professionisti e imprenditori di entrambi i sessi, uniti dall’ideale del servire.

Firenze

Ospite Umberto I di Savoia - 1934-35

past president Beppe Fantacci

Ospite Antognoni - 1973

Documenti Storici

Rotary Club - Articolo

Inaugurazione Rotary

Domanda di Ammissione - 7 marzo 1925

Domanda di Ammissione pg 2 - 7 marzo 1925


L’altra metà del Rotary

Quando nel 1905, Paul Harris diede vita al Rotary, le regole relative alla cooptazione dei Soci riflettevano la mentalità, gli usi e le consuetudine della società di quell’epoca, che privilegiavano l’uomo in ogni manifestazione socio-culturale-economico-politica nei confronti delle donne tenute in qualche maniera, a parte. Tale criterio governò anche la gestione del Rotary, per oltre 80 anni. Nel 1978 il Club della California si oppose alla normativa sulla limitazione dell’ammissione ai soli uomini e cooptò fra i primi soci due donne. Essendosi questo Club posto n contrasto con le regole generali del R.I. esso venne privato della Carta Costitutiva.
Il Sodalizio non demorse e fece causa al R.I. presso il tribunale californiano. Questo, nel 1983, stabilì che le norme sull’effettivo del Rotary non violavano la legge di stato. Dopo varie vicissitudini, nel 1987 il Tribunale Supremo USA decise, in appello, che la legge dello Stato della California, la quale consentiva ai Club di servizio di ammettere donne nel proprio contesto, non violava il primo Emendamento della Costituzione USA. Con tale decisione il R.I. ha ampliato la propria visione : l’ingresso di donne qualificate e degne rappresentanti delle varie categorie professionali.
Un saluto e l’augurio di buon lavoro a tutte le donne del Rotary.

Il Rotary perde un PDG, il Club un “Amico”

L’Ingegner Giuseppe Fini è stato Presidente del RC Firenze nell’anno rotariano 1992-1993
e Governatore del Distretto 2070 nel 1996-1997
Nella lunga ed intensa carriera rotariana è stato insignito di molti riconoscimenti rotariani tra cui:
Nel 2000-2001 il TRF Citation for Meritorious Service che premia i soci Rotariani che hanno dimostrato un eccezionale servizio attivo verso la Fondazione Rotary per più di un anno.
Nel 20016-20017 il TRF Distinguished Service Award che ogni anno premia nel mondo al massimo 50 soci Rotariani per i loro sforzi eccezionali a nome della Fondazione Rotary.
Il nostro Club perde una figura di grande rilievo e di riconosciuto prestigio rotariano.