228° ANNIVERSARIO DEL TRICOLORE

Immagine Principale Evento

La bandiera italiana, ovvero avere 228 anni e non dimostrarli. Eppure, tante ne ha passate da quando nacque il 7 gennaio del 1797 a Reggio Emilia.
E tanta strada ha fatto nel lungo cammino della Storia. Prima di essere bandiera d’Italia era stata infatti il vessillo della Repubblica Cisalpina, che a sua volta era uno degli Stati nati su parte del territorio delle attuali regioni Emilia-Romagna e Toscana dopo la prima Campagna d’Italia di Napoleone.
Non è un caso, insomma, che a Firenze si ricordi in modo particolare il giorno in cui il parlamento Cispadano approvò la proposta del deputato Giuseppe Compagnoni che voleva rendere universale il tricolore, ben 64 anni prima dello Stato italiano.

E lo è ancor meno che ancora una volta sia stato il nostro distretto Rotary, il 2071, guidato dal Governatore Pietro Belli, a celebrare l’anniversario con l’ormai annuale festa al Cinema Teatro della Compagnia. Presenti autorità religiose, militari e il nuovo Questore di Firenze Fausto Lamparelli, hanno portato il loro saluto il presidente della Regione Eugenio Giani, il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, la Sindaca di Fiesole Cristina Scaletti, il Presidente del Consiglio comunale di Firenze Cosimo Guccione. La musica degli allievi della Scuola di musica di Campi Bisenzio diretta dal maestro Massimo Barsotti - a cui il Rotary Firenze è stato vicino dopo i danni subiti nella alluvione del 2023 - ha accompagnato con la presentazione del sottoscritto e di Michela Trentin la premiazione e gli interventi della pallavolista olimpionica Ekaterina Antropova, della campionessa paraolimpica della nazionale italiana di paraclimbing Fiamma Cocchi, del primatista italiano di salto con l’asta Claudio Stecchi, e della top model Maria Carla Boscono. In collegamento da Mogadiscio il generale Giuseppe Zizzari, Comandante del contingente italiano che guida la missione europea di addestramento dell’esercito somalo.

Una festa vera, presenti tanti soci e amici, che ha voluto privilegiare in particolare i campioni dello sport che hanno fatto sventolare il tricolore sui pennoni delle Olimpiadi di Parigi e dei maggiori eventi sportivi internazionali. Il Tricolore, dunque. Come molte altre bandiere, nacque su ispirazione di un altro famoso tricolore, quello della Rivoluzione francese, ma i colori della nostra bandiera hanno anche un valore simbolico: il verde sta a simboleggiare la speranza, il bianco rappresenta la fede e il rosso sta ad indicare l’amore.
Altra curiosità: la prima bandiera d’Italia, che venne realizzata ed esposta all’epoca, oggi sarebbe difficile da riconoscere. Non aveva infatti le bande verticali come le ha oggi, ma orizzontali. Inoltre il primo colore non era il verde, come ora, ma il rosso. E al centro della banda bianca c’era lo stemma della Repubblica. Altra curiosità: il nostro tricolore è una delle poche bandiere del Vecchio Continente a non colorare le divise della Nazionale. Infatti i nostri atleti sono detti non a caso “Azzurri”, il colore dello stemma nobiliare dei Savoia, mantenuto anche dopo il 1946. Quegli “Azzurri” che anche sul palco della Compagnia hanno fatto sventolare, accanto al gonfalone del Rotary, la nostra bandiera tricolore.